Giusto per chiarire.

Pubblicato il 28-10-2014


Si sono dette molte cose riguardo l'ennesimo evento alluvionale del 09 ottobre scorso che ha colpito il nostro territorio.

Appena verificatosi l'evento si sono subito accese le polemiche sia riguardo la mancata comunicazione dell'allerta meteo sia riguardo i lavori sui rivi e torrenti che non sono stati eseguiti.

Volevo solo spendere due parole riguardo la mancata comunicazione dell'allerta meteo.

Nei giorni a seguire l'alluvione i media riportavano le dichiarazioni di tecnici e politici i quali affermavano che i modelli di previsione non avevano previsto quanto poi si è verificato. Questo è vero i modelli sia quelli globali (Global Model) sia i LAM (Local Area Model) non avevano evidenziato l'enorme quantità di pioggia caduta sulla nostra zona. Evidenziavano si delle zone di precipitazione ma con valori non così elevati. Anche il modello WRF NMM utilizzato da meteo-molassana.info non ha previsto le intensissime precipitazioni anche se è da tener presente che i dati di inizializzazione sono solo quelli del GFS.

Quindi sembrerebbe giustificato il fatto che non vi fossero le condizioni per emettere un allerta meteo. Non conosco personalmente quali siano gli accordi tra l'ARPAL e la Protezione Civile per definire quali fonti debbano essere utilizzate per emettere un qualsiasi allerta meteo o avviso meteo.

Se si basano solo sui modelli di previsione sicuramente devono rivedere il protocollo.

Esiste un metodo che può sopperire alle carenze che per loro natura è insito nei modelli di previsione, un metodo che coniuga osservazione e previsione chiamato Nowcasting cioè una previsione a brevissimo termine (poche ore).

Questa tecnica Nowcasting viene molto utilizzata negli USA durante la stagione dei tornado infatti i loro LAM danno indicazione se ci sono le condizioni favorevoli o meno per la formazione dei tornado ma ovviamente non possono indicare nello spazio e nel tempo il singolo evento.

Ecco allora entrare in gioco il Nowcasting che grazie all'utilizzo di radar meteo, dati riguardanti la fulminazione, immagini da satellite e dati di stazioni meteo sparse sul territorio risulta essere un validissimo aiuto per emettere avvisi ed allerta meteo. Con un monitoraggio continuo della situazione negli USA sono in grado di identificare immediatamente le zone dove questi eventi possono prendere vita.

Se andiamo a vedere gli strumenti che ha in dotazione l'ARPAL ritroviamo una rete di monitoraggio meteo-idrologico e una stazione di ricezione primaria da satellite geostazionario e l'acquisizione di dati dall'esterno (dati GTS, radar, fulminazioni, ecc.)[fonte ARPAL] quindi tutto il necessario per poter mettere in pratica il Nowcasting .

Allora la domanda sorge spontanea: perché non è stata messa in pratica?

Sicuramente anche solo con un avviso o allerta di un paio d'ore molti negozianti avrebbero potuto cercare almeno di salvare la loro merce limitando i danni, molta gente avrebbe potuto mettere in salvo la propria auto o moto.

Quel giorno ho monitorato anche io la situazione con i dati disponibili in rete e dalle immagini del radar di ARPAL era chiaro che il fenomeno delle cellule temporalesche auto-rigeneranti sarebbe perdurato per molte ore in quanto era evidente che il flusso che alimentava questa "fabbrica di pioggia" non accennava ne ad attenuarsi in maniera decisa ne a spostare il proprio asse. Inoltre analizzando la quantità di pioggia caduta sulla locale stazione e su quelle circostanti (rete ARPAL) era evidente come le probabilità che si verificasse un evento alluvionale fossero elevate.

Tenendo presente che le precipitazioni fin dalla mattina del 09 ottobre risultavano intense e rifacendomi a quanto riportato prima è scandaloso come nessuno si sia preso la briga di attivare un servizio di "monitoring" della situazione nel centro ARPAL dopo le ore 18, orario in cui a detta del responsabile di ARPAL il centro si è svuotato dei sui operatori i quali continuavano il monitoring da casa "come previsto in questi casi".

Sicuramente il pomeriggio/sera del 09 ottobre sarebbe stato opportuno attivare un serio servizio di monitoring atto a garantire l'incolumità delle persone e se possibile delle cose ma tutto questo non è avvenuto e qualcuno di questo dovrà risponderne, si spera.


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